Il Territorio dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini

Il Territorio dei Castelli Romani e Monti Prenestini è ricco di luoghi di emozioni, tra arte, natura e tradizioni enogastronomiche. A brevissima distanza da Roma è un’area dove le molteplici e millenarie influenze culturali greche, romane e latine hanno generato e diffuso i valori della buona accoglienza, della cucina genuina e della convivialità. Il territorio è ricco di eccellenze della ristorazione, della produzione vitivinicola, dell’ospitalità agrituristica e della trasformazione alimentare e dolciaria, diffuse in ogni comune dell’area. La ricchezza e la varietà dei paesaggi che da un versante all’altro dell’area incantano l’osservatore, è una caratteristica unica che da vita a uno scenario che si rinnova di volta in volta in base alle stagioni, alle ore del giorno e alle emozioni evocate dai territori.

Cavalli al pascolo

I Comuni della Rete di Impresa

Comune di Monte Porzio Catone - Ente capofila del progetto

ll comune di Monte Porzio Catone sorge su una zona collinare, formatasi da un piccolo cono laterale del Vulcano Laziale che ha formato tutti i Castelli Romani; dalla sua posizione domina la periferia sud est di Roma. Il suo territorio diventa poi montagna vera e propria con boschi di castagni impiantati nel XVIII secolo, sostituendo in questo modo gli antichi boschi di quercia. Il comune vero e proprio è situato in cima a un blocco di materiale tufaceo, ma tutto il territorio degrada da un lato verso la pianura dall’altro risale verso il Tuscolo. Parte del territorio ricade all’interno dei confini del parco regionale dei Castelli Romani. Il Centro Storico del paese si eleva su un blocco di materiale tufaceo e al centro spicca il Duomo. Nei suoi territori si trovano numerose ville: la più importante è villa Mondragone, dove Papa Gregorio XIII firmò e promulgò, nel 1582, la bolla “Inter Gravissimas”, che diede avvio al nuovo calendario oggi diffuso in tutto il mondo. Tale villa è oggi centro convegni dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

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Comune di Ariccia

Il comune di Ariccia è il decimo comune per estensione dei Castelli Romani. Una prima misurazione del territorio ariccino venne eseguita su commissione dei Chigi non appena essi entrarono in possesso del feudo, nel febbraio 1662.Il territorio ariccino, come quello dell’intera area dei Colli Albani, è stata soggetto tra i 600.000 ed i 20.000 anni fa circa[9] all’attività vulcanica del Vulcano Laziale. Il suolo è dunque composto in massima parte di materiale vulcanico, ed abbondano rocce caratteristiche come il peperino, la pietra sperone del Tuscolo ed il tufo.Anticamente la depressione di Vallericcia era occupata, almeno parzialmente, da un lago vulcanico, simile ai due vicini laghi vulcanici Albano e di Nemi.

L’organizzazione dell’urbs Aricia avvenne intorno all’VIII-VII seco lo a.C., sotto l’influenza degli Etruschi che introdussero l’opera quadrata in un territorio idoneo ad assorbire la tecnica del taglio della pietra in blocchi parallelepipedi, per il fondo tufaceo che lo caratterizzava.

Comune di Colonna

Il comune di Colonna è il più piccolo dei Castelli Romani e sorge su una collina di origine vulcanica nell’area Tuscolana dei Colli Albani. Il territorio comunale si estende per 3,50 Km quadrati e confina con quello di Roma, San Cesareo e Monte Compatri. L’attuale ristrettezza del proprio territorio non è rappresentativa dell’importanza Colonna ha avuto nell’antichità; le sue origini si perdono nel tempo e si contano ritrovamenti archeologici risalenti fino all’età del bronzo. Il toponimo deriva da una colonna superstite dell’antico insediamento romano dei Labicani.

Il nome “Colonna” deriva a detta di molti fra coloro che si sono dedicati a questo studio, dai resti imponenti di qualche colonna dell’antico centro romano, ruderi certamente rimasti in piedi fino all’attribuzione di questo nome all’antica Labicum (la tradizione orale tramanda la presenza di notevoli resti di una colonna romana nel centro dell’abitato fino a tempi non troppo remoti).

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Comune di Gallicano nel Lazio

Il comune di Gallicano nel Lazio è situato a 241 metri sul livello del mare, alle falde dei monti Prenestini. Il nome del sito deriva, da una storia di origine popolare la cui veridicità non è stata mai del tutto provata e secondo la quale; una notte, coperti dal silenzio e dall’oscurità, un gruppo di soldati tentò di attaccare la piccola cittadina e un cane iniziò ad abbaiare contro gli invasori, ad esso fece eco un gallo che con il suo acuto canto risvegliò dal sonno la popolazione che respinse l’invasore nemico.

Gallicano nel Lazio era in epoca romana l’antica Pedum, ma la prima menzione scritta in cui si parla del Castello di Gallicano risale al 984 ed è il diploma con cui Giovanni e Crescenzio, principi, donano la Chiesa di San Benedetto agli abitanti del “Castrum Gallicani”. Successivamente gli stessi lo cedettero ai Monaci Benedettini di Subiaco i quali, sul crinale di tufo ove ancora oggi sorge il paese, fortificarono il “castrum”, difeso naturalmente da due lunghi e larghi fossati a destra e a sinistra del borgo, edificandovi anche la Chiesa Parrocchiale, intitolata a Sant’Andrea Apostolo.

Comune di Grottaferrata

Il comune di Grottaferrata si trova a sud est di Roma, sulle pendici dei Colli Albani, a 330 metri di altezza. Dopo aver ottenuto l’autonomia amministrativa nel 1848, stretta tra Frascati, Marino, Rocca di Papa e Roma, è attualmente uno dei luoghi residenziali più eleganti e frequentati dei Castelli Romani. Il territorio comunale, attualmente decimo comune più vasto dei Castelli Romani, è stato soggetto fino a ventimila anni fa circa all’attività vulcanica del Vulcano Laziale. Il suolo è dunque composto in massima parte di materiale vulcanico, ed abbondano minerali caratteristici come il peperino, la pietra sperone del Tuscolo ed il tufo.

Il suo il monumento più importante è l’Abbazia Greca di San Nilo, ma sono presenti nel suo territorio anche le antiche Catacombe ‘Ad Decimum’, il Castello Savelli (sec.X), e alcune delle famose ‘Ville Tuscolane’, notevoli, per il valore artistico dell’architettura e degli affreschi.

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Comune di Frascati

Il comune di Frascati è un antico comune dei Castelli Romani e si trova sui Colli Albani,a 326 metri sul livello del mare, al di sotto del monte Tuscolo, attraversato dalla Via Tuscolana, in posizione dominante rispetto Roma, stretta tra Grottaferrata ad ovest e Monte Porzio Catone ad est e parte del suo territorio è compreso all’interno dei confini del Parco regionale dei Castelli Romani.

È famosa in tutto il mondo per le sue belle ville, i suoi vigneti e la bellezza dei suoi paesaggi. La città si stende nell’area anticamente occupata da alcune ville di epoca romana imperiale: i ritrovamenti archeologici più significativi risalgono all’epoca romana e appartengono alla villa patrizia di Lucullo e poi alla dinastia imperiale dei Flavi. Il nome della città deriva forse da una tradizione locale nell’uso delle “frasche” come legname o dall’utilizzo delle stesse per costruire ripari di fortuna dopo la distruzione di Tuscolo.

Comune di Montecompatri

Il comune di Montecompatri come quasi tutti i paesi che si trovano all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani sorge su di una collina di origine vulcanica formata prevalentemente di tufo. Il territorio comprende anche parte del Tuscolo. E’ posto sul lato est dei Castelli Romani ad una quota superiore ai 500 m s.l.m. sulle pendici dei Colli Albani ed il suo territorio è caratterizzato da boschi di castagno, leccio e quercia.

È pregevole dal punto di vista naturalistico l’escursione lungo i fianchi di Monte Salomone, antico vulcano ormai spento, prospiciente il centro abitato raggiungibile dal Tuscolo attraverso alcuni sentieri, dalla cui sommità si ammira un notevole paesaggio su buona parte dei Castelli Romani e su Roma stessa, fino al mare. Dalla cima del monte si può osservare il cratere del vulcano laziale, sulla cui sponda orientale sorge Monte Compatri.

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Rocca di Cave

Comune di Rocca di Cave

Il comune di Rocca di Cave si trova nella catena subappeninica laziale a circa 50km da Roma, precisamente nel versante meridionale dei Monti Prenestini ad una altezza di 933 metri s.l.m. Il paese è infatti considerato il secondo comune più alto della provincia di Roma (primo Cervara di Roma) e nono in tutto il Lazio. Circa 100 milioni di anni fa tutta la catena dei Monti Prenestini, compreso il Monte Manno su cui si erge Rocca Di Cave, si trovava al di sotto del livello del mare costituendo un’imponente barriera corallina. Anche oggi si possono vedere fossili attribuiti a quel periodo.

Il centro abitato è dominato dalla Rocca, dalle cui terrazze si osserva uno straordinario panorama che si estende dalla costa tirrenica alla catena appenninica, e comprende vaste porzioni delle cinque provincie del Lazio. Il quadrante prenestino, ove è situata Rocca di Cave, fu anticamente territorio dei Latini, confinanti a nord con gli Equi e i Sabini, ad est con gli Ernici e a sud-ovest con i Volsci.

Comune di Rocca Priora

Il comune di Rocca Priora si trova nell’area dei Colli Albani e raggiunge una quota di 768 m s.l.m., che ne fa il comune più alto dei Castelli Romani, con buona parte del territorio che ricade all’interno dei confini del Parco regionale dei Castelli Romani. È la sede della Comunità montana Castelli Romani e Prenestini. Nell’abitato di Rocca Priora, molti storici hanno riconosciuto il sito dell’antico centro latino di Corbium, che Coriolano occupò nella sua marcia su Roma (486 a.C.) Inoltre è senz’altro il paese più freddo del comprensorio, con nevicate ancor oggi cospicue quasi ogni inverno: proprio la bianca coltre ha fatto in passato la fortuna di Rocca Priora, che fu definita “il nevaio di Roma” e che per secoli fondò la sua economia sul commercio della neve.

Il nome di Rocca Priora deriva da quello medioevale di “Perjura”. Secondo la Cronaca Sublacense, infatti, alla fine dell’XI secolo sorgeva sulla cima del colle un piccolo nucleo abitato, il Castrum Arcis Perjuriae, che Agapito, dei Conti di Tuscolo, avrebbe dato alla figlia.

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